Al corso per fidanzati di una parrocchia di Firenze si parla di omosessualità

E’ successo in una parrocchia della Diocesi fiorentina dove alcuni di noi che vivono in una relazione di coppia stabile sono stati chiamati a dal parroco a dare una testimonianza sulla loro vita affettiva e di fede. Pubblichiamo qui la testimonianza di Anna del gruppo Kairos:

“A volte capitano delle esperienze davvero paradossali: trovarmi a parlare di me e della mia esperienza di coppia davanti a un numeroso gruppo di fidanzati… ma chi lo avrebbe mai pensato possibile!!!
E invece è andata esattamente così: nel gruppo, durante uno dei precedenti incontri di preparazione al matrimonio, c’era stata un’accesa discussione sul tema dell’omosessualità. Per questo motivo il sacerdote, da tempo amico del gruppo Kairos, ci ha chiesto di raccontare la nostra semplice testimonianza.
Abbiamo parlato di noi, delle nostre relazioni affettive… e poi abbiamo cercato di rispondere alle molteplici domande che ci sono state fatte: il tema sicuramente più caldo è stato sulle adozioni a coppie omosessuali, ma ci hanno chiesto anche a proposito della nostra fede, hanno raccontato il loro pensiero…

Per farla breve: sono state tre ore di scambio e di vera conoscenza, noi ci siamo resi disponibili a metterci a nudo e a metterci totalmente in gioco per rendere una testimonianza di amore, di normalità e di fede.
Non tutti hanno parlato, molti si sono limitati ad ascoltare. E non posso certo sapere cosa pensano veramente… ma sono certa di una cosa: è stata una serata che ha fatto bene a tutti quanti.

Ha fatto bene a noi, che abbiamo avuto l’opportunità di portare una testimonianza vera, sincera, normale. Ha fatto bene a tutti i fidanzati lì presenti, che meglio si sono resi conto di quanto siamo tutti uguali, di quanto le categorie non esistono ma ci sono solo le persone… e che hanno potuto conoscere finalmente senza pregiudizi una realtà minoritaria ma fortemente presente nella società.

Ha fatto poi bene, quella serata, alla Chiesa tutta. Perché quando due o tre sono riuniti nel Suo nome, Gesù è in mezzo a loro. E Gesù in quella sala era ben presente: fratelli che si conoscono a vicenda, dialogano, discutono con libertà e con il sorriso… certo che Gesù era presente! E questo fa alla Chiesa solamente un gran bene! Sicuramente qualcuno non sarà d’accordo, la chiesa ufficiale certo non approverà… Ma tutti noi siamo usciti da lì più ricchi di come ne eravamo entrati, e forse anche più fedeli e innamorati della vita, di chi il Signore ci ha messo accanto e di noi stessi.

Per tutto questo io ringrazio il Signore, e insieme a lui la parrocchia che ci ha chiesto di offrire questo servizio, e posso solamente augurarmi che incontri di questo tipo diventino più frequenti, abituali, normali…. Che bello se si potesse inserire all’interno di un percorso di fidanzati… o di futuri genitori… l’incontro con coppie omosessuali, per conoscersi, pregare insieme, confrontarsi sulla vita, sulla società, sul nostro sentire e sul mondo! La scorsa settimana, intanto, un piccolo passo l’abbiamo fatto. E allora beh, andiamo serenamente avanti su questa strada!”

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