A Firenze viene rimosso don Santoro per aver celebrato il matrimonio di una donna nata uomo

1255781465936_cortez-fenolar-juan“Lei vestita di bianco con il bouquet, lui in completo grigio. La sposa ha 64 anni, era un uomo alla nascita, poi, negli anni ha cambiato sesso.
Ma per la chiesa lei è sempre lui. E quello che si è celebrato ieri tra Sandra Alvino e Fortunato Talotta, 54 anni, nella cappella della comunità delle Piagge (ndr un quartiere periferico di Firenze), dal prete operaiono global-rivoluzionario, don Alessandro Santoro, è un matrimonio nullo.

Il sacerdote, 44 anni, sa che il prezzo che la legge canonica gli farà pagare sarà alto, forse la sospensione.
Lo sanno le 200 persone che ieri erano nella chiesa, un piccolo prefabbricato senza fronzoli. Per il sacerdote, Sandra è donna ed è amore vero quello che unisce questa coppia, nata 26 anni fa (si sono già sposati con rito civile), il resto non conta.

(…) La piccola chiesa delle Piagge non ha nulla dell’opulenza delle chiese tradizionali. Nessun affresco, nessun pulpito, nulla di materialmente prezioso.

Solo un crocifisso di legno, poi il resto è tutto un accozzaglia allegra di cartelloni, manifesti e disegni. Tolta l’ostentazione, resta l’essenza della fede praticata. Nessun filtro e le parole di don Santoro, dall’amaro sapore di un saluto, arrivano dirette.

Tutti piangono, anche chi è lì solo per curiosità o di passaggio non riesce a trattenersi.

La Chiesa ha già deciso: «Il matrimonio è nullo – spiega – ha il potere per dichiararlo, ma è una decisione sbagliata» e cita don Lorenzo Milani: «Si è veramente obbedienti solo quando si ha il coraggio della franchezza e dell’accoglienza. E la realtà è che voi siete una coppia di credenti che vive nella chiesa e questo il Dio della vita benedice e accarezza» …

(da Il Firenze, 26 Ottobre 2009)

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Don Alessandro Santoro, rimosso per aver celebrato le nozze di Sandra Alvino, una donna nata uomo, si confida (…) «Non posso che obbedire all’arcivescovo Giuseppe Betori perché altrimenti metterei a rischio quello che di buono è stato fatto qui alle Piagge».

Non si pente e ha detto che tornerebbe «anche domani» a celebrare l’unione. All’assemblea hanno partecipato circa 15 persone e si è tenuta nel container dove solitamente don Santoro celebra la messa. Durante il discorso il prete si è interrotto più volte, visibilmente commosso.

«Il vescovo – ha detto – mi ha garantito che alle Piagge ci sarà continuità e che quello che è stato fatto di buono qui non andrà perso.

Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – ho avuto l’autorizzazione a celebrare domenica la mia ultima messa qui, poi però dovrò andare via e dovrò anche lasciare tutti gli incarichi sociali che ricopro nella comunità. Non so ancora dove andrò e cosa farò, ma qualsiasi decisione che prenderò sarà concordata con il vescovo».

(da Il Firenze, 28 Ottobre 2009)  

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Anche le donne e gli uomini del gruppo Kairos, cristiani omosessuali di Firenze,  saranno presenti domenica 1 novembre 2009 all’ultima messa di Don Santoro alle Piagge.

Per noi  è un po’ un ritorno a casa visto che il gruppo Kairos è stato accolto, per alcuni anni, proprio nella comunità delle Piagge ed ha avuto come guida spirituale don Santoro.

Sarà il nostro un arrivederci, non un addio, perché ogni inizio nasce sempre da una fine.

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