Ricordando Maicol, che ci ha lasciato troppo presto

Testimonianza* di Innocenzo Pontillo

… ricordo l’ ultima chiacchierata che ho fatto con Maicol. Stavamo andare al ristorante dove avremmo festeggiato il suo compleanno. Gli dissi che era davvero piccolo il suo paesino ma bello. Lui mi rispose: “sai qui possono essere davvero molto cattive le persone. Lo vedi quel ragazzo seduto davanti a quel bar. Lui mi ha chiamato tante volte frocio davanti a tutti. Ma ora io ora non ho più paura“… Gli chiesi se forse era il caso di dire agli altri di fare i bravi per non metterlo in imbarazzo a cena. Lui mi disse: “il gestore del ristorante è un mio parente, non sa di me, ma ora non me ne importa, non più“.

Questo scambio di battute casuale, mi è rimasto dentro e l’ho rivissuto nella memoria in questo giorni. Maicol era cosí. Eccessivo, casinista, ma una persona buona e fragile. Mi mancherá, ci ha voluto bene e gli abbiamo voluto bene. E questo in fondo quello che conta. Come diceva Foscolo nella morte “ciò che ci resta è il ricordo” di chi amiamo.

* Dedicato a Maicol Segoni (1 luglio 1984/8 agosto 2017), che ci ha lasciato troppo presto, per aver sempre desiderato una Chiesa Cattolica che sapesse accogliere tutti, nessuno escluso