11 giugno 2016 a Prato incontro a più voci su “Il ruolo della Nato nella guerra a pezzi”

Pax Christi Italia, Mosaico di pace, il Comitato No Guerra No Nato, la Comunità Le Piagge, l’Unione Suore Domenicane San Tommaso D’Aquino organizzano l’11 giugno 2016 a Prato nel Complesso S. Niccolò, Piazza Cardinale Niccolò 6, la giornata di confronto su “Il ruolo della Nato nella guerra a pezzi“.

.“Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta “a pezzi”, con crimini, massacri, distruzioni… Ad essere onesti, la prima pagina dei giornali dovrebbe avere come titolo: “A me che importa?”. Caino direbbe: «Sono forse io il custode di mio fratello?». (Papa Francesco)
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PROGRAMMA

ore 10-13, La Nato nell’attuale assetto geopolitico. Storia, ruolo, rischi

Manlio Dinucci, giornalista
Giulietto Chiesa, Pandora TV
Franco Dinelli, Pax Christi
p. Fernando Zolli, missionario comboniano

ore 15 -18, Una società civile e una Chiesa in cammino. Italia fuori dalla Nato e dalla guerra

Giuseppe Padovano, Comitato No Guerra No Nato
Sr. Stefania Baldini, suora domenicana
don Alessandro Santoro, Comunità Le Piagge

Nel corso della giornata, è prevista la visita al complesso di San Niccolò. Il pranzo si potrà prenotare nello stesso luogo.
È necessaria l’adesione al seminario e la prenotazione per il pranzo, entro e non oltre venerdì 3 giugno.

Info e prenotazioni: Suor Stefania Baldini: leda.stefania@gmail.com – Giuseppe Padovano: giuseppepadovano@tiscali.it; Rosa Siciliano: rosa@mosaicodipace.it

INFO> Manifesto.

Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione!
La cupidigia, l’intolleranza, l’ambizione al potere… sono motivi che spingono avanti la decisione bellica, e questi motivi sono spesso giustificati da un’ideologia; ma prima c’è la passione, c’è l’impulso distorto. L’ideologia è una giustificazione, e quando non c’è un’ideologia, c’è la risposta di Caino: “A me che importa?”. «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). La guerra non guarda in faccia a nessuno: vecchi, bambini, mamme, papà… “A me che importa?”.

Papa Francesco nell’omelia al Sacrario Militare di Redipuglia del 13 settembre 2014