MISTERI GAUDIOSI: “Avvenga di me quello che hai detto”(Luca 1,26-38)

Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei. (Lc 1,26-38). Penso a una giovane donna, a una ragazza, con le sue speranze per il futuro, le sue paure, i suoi dubbi su chi sia davvero Dio. Una fra tante, tra migliaia a quel tempo, che Dio, nella Sua Misericordia, scelse affinché accettasse di divenire Sua Madre. Questa vicenda mi porta a riflettere e infine a sperare che Dio scelga ognuno di noi per il Suo disegno, ognuno con le proprie paure e incertezze, come Maria a quel tempo. Dio sa chi siamo, conosce le sofferenze che ci portiamo nell’animo, conosce la nostra imperfezione e la nostra fragilità, eppure continua a chiamarci per il compimento del Suo disegno. Maria, nella Sua umiltà, rispose di si’ a quella chiamata. Da allora e’ divenuta Madre di tutta l’umanità. Dio ci ha già scelti e ci chiama. Giovanni Paolo II disse: “Non abbiate paura”.

IL SEGNO> Apriamo il nostro cuore, la nostra mente, le nostre braccia. Liberiamoci di ogni peso, di ogni stanchezza, di ogni pensiero affidandoci a Maria, nostra madre. Lasciamoci abbracciare da lei e guardandola negli occhi sussurriamole le nostre fatiche e le nostre speranze. Affidiamo a lei il nostro cammino insieme. L’icona della Madonna custodita dal gruppo Kairos viene offerta all’assemblea e ogni persona, dopo averla stretta a se per il tempo che crede, la passerà alla persona a lui più vicina…

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IL TESTO> MISTERI GAUDIOSI: “Avvenga di me quello che hai detto”(Luca 1,26-38). Rosario meditato del gruppo Kairos del 13 ottobre 2015 (file pdf)