Il cardinale Schönborn: “Guardare alla persona, non agli orientamenti sessuali”.

“Guardare alla persona, non agli orientamenti sessuali”. La parola d’ordine della “Relatio post disceptationem”, ha detto il cardinale Christoph Schönborn rispondendo ai giornalisti durante il briefing di oggi, è “accoglienza”, che è “un comportamento di base umano e cristiano: ogni essere umano ha la sua dignità, al di là delle altre questioni, ma ciò non significa che il rispetto della Chiesa voglia dire approvazione per ogni comportamento umano”.
“Nella creazione divina – ha ricordato il cardinale – fondamentale è la relazione profonda tra l’uomo e la donna: il Catechismo della Chiesa cattolica è molto chiaro in questo senso, e la Chiesa non può cambiare dicendo ‘no’”.
All’insegna della parola chiave che è “accoglienza”, ha sottolineato il porporato riferendo di un intervento di un’uditrice al Sinodo, la Chiesa “non deve guardare alla ‘camera da letto’, ma al ‘living room’ ”.

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Christoph Schönborn, cardinale e arcivescovo cattolico austriaco, Sinodo sulla Famiglia, 16 ottobre 2014

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