Terza stazione: la prima caduta delle persone LGBT

Riflessioni del reverendo David Eck Asheville, liberamente tradotte da Adriano per il Progetto Gionata

Riferendosi a se stesso, Gesù ha detto che la pietra d’inciampo sarebbe diventata la pietra angolare, la pietra più importante nella costruzione del nuovo Regno di Dio. Pensate alle tante volte che inciampiamo e cadiamo nella vita quando viaggiamo tra i blocchi dell’egoismo, del desiderio, dell’avidità, dell’ambizione, della lussuria, della rabbia, e del pregiudizio.
Questo è doloroso per noi, ma è anche ciò che ci “livella” e ci posiziona nuovamente al nostro posto: ricchi e poveri, forti e deboli, famosi e sconosciuti. Tutti inciampiamo, è la nostra comune umanità.Finora abbiamo parlato di come gli altri cercano di opprimere e di crocifiggere la comunità LGBT, a volte però siamo noi i nostri nemici peggiori. I modelli distruttivi di vita, le relazioni malsane, la mancanza di sviluppare la nostra spiritualità, la concentrazione su cose materiali: queste sono alcune delle pietre d’inciampo che ci impediscono di vivere una vita sana e piena. Abbiamo un sacco di lavoro da fare se vogliamo raggiungere il nostro pieno potenziale come comunità.
C’è molto da sanare e credo che una parte importante del recupero della guarigione sia nella nostra fede. Gesù è l’unico che può aiutarci ad “ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno”. Dobbiamo recuperare la nostra pietra angolare.

Quando ci soffermiamo in questa terza stazione dobbiamo pensare alle tante cose che ci conducono lungo la via della vita. Successivamente dobbiamo visualizzare come le nostre pietre di inciampo possono essere trasformate in pietre angolari nella nuova vita dall’altra parte della croce.

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