Effatà/Apriti (Marco 7, 32-34)

Effatà è aprire gli occhi, è ritrovare la parola. Effatà è un invito a non cedere alla rassegnazione, al tanto va bene così, al non posso fare di più. Anche a noi Gesù dice “Effatà”. Con quell’«Apriti!» cosa pensi ti venga chiesto? Guardati intorno a te e ascolta cosa ti suggerisce il tuo cuore. «Apriti!», calma i tuoi affanni non sei solo, ora siamo insieme e Lui è con noi.
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“Questo è tempo, questo è ora, di volgere in luce le oscurità che allagano il prato e diramano sulle strade?
E tu sei dove non c’è luogo né tempo, né ora, perché non occupi nulla e tutto inondi di te.
Non si può chiederti come e quando e perché e fino a quando” (Poesia Tempo di Compieta)

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IL TESTO> EFFATA’/APRITI (Marco 7, 32-34), testo della preghiera per la città del gruppo Kairos curata da Matteo M., Iacopo, Gino, Francesco B., Federico e Innocenzo. Tenuta nella Parrocchia della Madonna della Tosse di Firenze l’11 marzo 2014 (file pdf)