Papa Francesco sull’omosessualità: “Bisogna sempre considerare la persona”

Brano tratto dall’intervista a Papa Francesco di Antonio Spadaro S.I. tratta da Civiltà Cattolica n°3918 del 19 settembre 2013, pp.463

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Dice Papa Francesco: “… A Buenos Aires ricevevo lettere di persone omosessuali, che sono “feriti sociali” perché mi dicono che sentono come la Chiesa li abbia sempre condannati. Ma la Chiesa non vuole fare questo.
Durante il volo di ritorno da Rio de Janeiro ho detto che, se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla.
Dicendo questo io ho detto quel che dice il Catechismo. La religione ha il diritto di esprimere la propria opinione a servizio della gente, ma Dio nella creazione ci ha resi liberi: l’ingerenza spirituale nella vita personale non è possibile.

Una volta una persona, in maniera provocatoria, mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io allora le risposi con un’altra domanda: “Dimmi: Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”.  Bisogna sempre considerare la persona. Qui entriamo nel mistero dell’uomo.
Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia. Quando questo accade, lo Spirito Santo ispira il sacerdote a dire la cosa più giusta”.
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> Scarica gratuitamente il numero di Civiltà Cattolica n.3918 che contiene l’intervista integrale a Papa Francesco (File PDF)

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