«Effatà/apriti». Un gay cristiano tra nuovi e vecchi cammini

Testimonianza di Innocenzo del gruppo Kairos
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Quando arrivai la prima volta al gruppo Kairos di Firenze mi venne detto che era un gruppo di cristiani omosessuali che non voleva cambiare il mondo ma semplicemente essere il “momento opportuno” per tanti gay e lesbiche credenti, per farli riconciliare con se stessi, il mondo e la loro fede, perché solo così LORO avrebbero generato il cambiamento.
La cosa allora mi lasciò perplesso, anzi pensai “sono davvero finito nel posto sbagliato per me”. 
Eppure in questi ultimi anni ho capito che cosa volevano dire quelle parole.Ho imparato che non si può pensare che le cose cambino nel mondo se non le facciamo cambiare nelle nostre vite, se non comprendiamo cosa vogliamo NOI dalla nostra vita o almeno  cosa non vogliamo… se non impariamo a togliere di mezzo i mille muri che ci costruiamo per proteggerci e che invece ci rendono sempre più vulnerabili e isolati.Ho imparato così che non si cambia il mondo se non si è in pace con se stessi e col mondo.. ma perché questo accada ci vuole tempo, speranza e sopratutto accettare la sfida di fare rete con le persone che sono in cammino con noi.
Perché solo così sapremo sconfiggere quell’ansia di non essere giusti, che non si è fatto abbastanza, di aver perso tempo… mentre invece stiamo camminando, cosa che solo gli amici di cammino ci possono aiutare a capire.

Sapete, quando arrivai a Kairos ci misi due ore a trovare il coraggio per decidermi ad aprire la porta che dava  nella stanza in cui Kairos s’incontrava. Allora nessuno sapeva di me e per me il futuro era una nebulosa oscura.
Ripensare a me oggi mi fa strano. Perdendomi negli occhi del mio amato compagno non posso non scorgere le tante cose che sono cambiate in me e in lui, le cose che ho compreso e l’amore che mi è stato donato in questo lungo cammino che ho vissuto in  Kairos.

Ora capisco le parole che vengono dette a tutti i Kairossini: “ricordati di accogliere gli altri, così come sei stato accolto accogli”. Un invito a vincere ogni titubanza e a farsi subito vicini ai nuovi che arrivano la gruppo, ed ai Nuovi a non rimanere in disparte, perché solo così si cammina insieme, o almeno ci si prova.

Oggi il gruppo Kairos è assai cambiato da quando è nato, oltre dieci anni fa, anche se io allora non c’ero. Oggi Kairos è una casa, un porto sicuro, per tante persone di firenze e provincia, ma anche che vivono in tante altre città e regioni lontane, Lombardia, Umbria, Emilia, Veneto.
Da qui il mio invito, anzi i miei inviti a cogliere il tempo che viviamo e a non farlo scivolare semplicemente via. 

Perciò perché non provare qualcosa di nuovo partecipando, almeno una volta, al cammino del gruppo Kairos o di uno dei venti gruppi di credenti omosessuali presenti in Italia.

Ora taccio, per ora ho parlato tanto. Non mi resta che sperare d’incontrarvi di persona al gruppo Kairos di Firenze. Allora a presto. Ci conto.

:-)  Innocenzo

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