Sono una donna, lesbica e cristiana, perché dite che sono una minaccia?

Riflessioni di Giulia Masieri del gruppo Kairos
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Sono una ragazza dichiaratamente lesbica e cattolica, di Firenze: alcuni giorni fa sono venuta a conoscenza di un’iniziativa del movimento “Manif Pour Tous”, appoggiata da vari personaggi politici e non, che si terrà sabato 19 Gennaio 2014 nella nostra città, con varie manifestazioni, tra cui una “tavola rotonda su invito” in un salone di Palazzo Vecchio.
Ho letto attentamente il volantino di presentazione di tale evento e sono rimasta particolarmente colpita, sia come cittadina di un Paese che si definisce democratico,sia come credente in un Dio che ama tutti i suoi figli,dai toni perentori e apocalittici con cui si descrivono le ipotetiche conseguenze di quello che secondo me è soltanto un atto di civiltà cioè l’approvazione al Senato della Legge per il contrasto dell’omofobia…

Si parla di “imposizione dell’ideologia di gender”, che porterebbe ad un “progressivo processo di demolizione della famiglia naturale”, fino ad affermare che “le leggi naturali vanno rispettate per mantenere la Pace e la Prosperità tra i Popoli”..

Affermazioni che mi feriscono, inevitabilmente, ma di fronte alle quali posso portare la mia testimonianza di vita, partendo dall’esperienza vissuta e non da ipotetiche ideologie.. In questo volantino si parla tantissimo di “ideologia gender”: io ,personalmente, e del resto come me tantissime persone orientate omoaffetivamente, non sono partita da un indottrinamento ideologico per definire me stessa come donna oppure il mio orientamento sessuale.
Ho capito e poi accettato di essere lesbica, così come ho capito ed accettato di essere donna semplicemente attraverso la mia esperienza,fatta a volte di tanta sofferenza ,anche a causa delle discriminazioni ,dei soprusi e delle incomprensioni ,ma anche di momenti belli,in cui mi sono sentita amata da Dio e dalle persone intorno a me.

Ma nel volantino si parla anche di “leggi naturali che vanno rispettate per mantenere la Pace e la Prosperità tra i popoli”. Partendo dalla mia coscienza e da un profondo contatto con me stessa, ho compreso di non essere una violazione delle leggi naturali, ma di essere inscritta in esse, in quanto la mia capacità di amare non è sminuita dal mio essere omosessuale,bma è potenzialmente identica a quella di coloro che sono diversi da me..

Non mi sento nemmeno una minaccia per la” Pace e la Prosperità tra i Popoli”, per il semplice fatto che sono capace di amare. E allora perché non permettere a tutti ,davvero tutti gli esseri umani,di esprimere la propria capacità di amare,anche, se questo è il desiderio del loro cuore, attraverso la formazione di una famiglia?

Io penso che la famiglia è data ,più che dagli aspetti “biologici”,dalle relazioni che si instaurano e dalla loro qualità. Non esistono secondo me “famiglie” che sono una minaccia per le altre,poiché tutti ci riconosciamo negli stessi valori fondanti,non c’entra nulla la stabilità della famiglia come istituzione con i diritti civili che io come omosessuale e come cittadina italiana vorrei avere.

Nella mia esperienza, pur sempre limitata,come quella di ogni essere umano, la stabilità delle famiglie e la “Pace e la Prosperità dei popoli” sono minacciate da ben altri, purtroppo reali nemici: l’egoismo, il consumismo,  le ricchezze (non solo materiali) non condivise.

Spero che qualcuno legga queste poche parole.