A Firenze sfila l’abbraccio omosessuale davanti a bibbie e candele

Articolo di Massimo Vanni pubblicato su Repubblica – edizione di Firenze del 20 gennaio 2014
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Sfila per la piazza l’abbraccio omosex e sulle scale dell’ex tribunale (ndr di Firenze) un brivido s’impossessa dei paladini cristiani della famiglia. Sono le 10 quando in piazza San Firenze circa 200 persone leggono in silenzio libri devoti, Bibbia compresa, con una candela accesa ai piedi. E’ la manifestazione di «Manif pour tous» e tante associazioni cattoliche che se la prendono contro la legge di Ivan Scalfarotto e l’effetto di persone e candele allineate è lievemente angosciante.
E’ un effetto voluto, che richiama anche l’ex ministro Carlo Giovanardi e il parlamentare europeo fiorentino Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita. Solo per un momento magicamente sospeso da Barbara e Giovanna, che sfilano abbracciate davanti alla scalinata. Nessun grido, nessuno che reagisca alla provocazione: «Con quella legge si mette in dubbio il ruolo della faiglia», spiega solo Pietro Invernizzi di ‘Sentinelle in piedi’.

L’abbraccio scorre via, le due ragazze raggiungono piazza della Repubblica. Dove, per reazione, il movimento Lgbt che riunisce associazioni gay e lesbiche ha dato vita un’ora più tardi ad una colorata manifestazione.
«Chiediamo che siano rispettati i diritti di tutti, anche di chi sta manifestando contro di noi», dicono Ingrid e Lorenza, regolarmente sposate in Svezia, che sfoggiano cartelli speculari con scritto ‘Sono sua moglie’.

A fianco di Giovanardi e Casini, sulla scale dell’ex tribunale, arrivano anche il consigliere di Forza Italia Iacopo Cellai, accompagnato dal babbo Marco, lo storico leader della destra fiorentina, la consigliera regionale Stefania Fuscagni, il consigliere provinciale Giuseppe Massai. Ma non per questo possono dire di rappresentare la cristianità.
«Tenere in mano la bibbia non dà loro il diritto di non considerarci come persone, perché oggi non abbiamo diritti, non posso andare a trovare la mia compagna all’ospedale», dice Annamaria di Kairos, l’associazione di cristiani omosessuali. Giunta in piazza San Firenze per dire la propria e prendere le distanze dalla protesta contro la legge Scalfarotto indiscussione al Senato.

Un testo, spiega lo stesso ex ministro Giovanardi oggi passato all’Ncd di Alfano, che non garantisce «la libertà per tutti e la libertà di espressione» dal momento che i confini tra aggressione verbale e affermazione della propria opinione nel testo non sarebbe chiaro.
Per un’ora va avanti la guerra delle piazze: familisti in San Firenze, gay e lesbiche in piazza Repubblica. Un ragazzo con la bandiera dell’Arcigay compare improvvisamente davanti all’ex tribunale.
Gli agenti in borghese, incaricati di non far venire a contatti le due manifestazioni, lo allontanano subito. P
oco dopo le 11 i familisti si spostano nel salone’ de’ Dugento di Palaz-zo Vecchio. Arrivano anche il sottosegretario di Ncd Gabriele Toccafondi, arriva il leader dell’Udc Francesco Bosi, seduto a debita distanza dal consigliere regionale Udc Marco Carraresi: «Quel disegno di legge firmato da Scalfarotto è molto pericoloso e dobbiamo batterci fino in fondo», è il senso del convegno di Palazzo Vecchio.

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