Cara mamma non sprecare il coming out di tuo figlio

Risposta di Filippo del gruppo Kairos di Firenze
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Cara V. se come scrivi a Gionata.org sei la mamma di un “amatissimo ragazzone pieno di talenti e opportunità” possiedi già senza saperlo gli strumenti per affrontare questa nuova realtà.
Quando un figlio, anche a me è successo recentemente, decide di condividere con i propri genitori il suo orientamento sessuale, significa che ne ha preso pienamente coscienza ed inizia a specchiarsi con la nuova immagine che ha di se nel mondo che lo circonda.
Prima di affrontare “il mare aperto” della società, con le sue oggettive difficoltà, si rivolge a chi gli è più vicino per trovare quelle conferme di cui ciascuno di noi ha bisogno. E quale miglior porto sicuro della famiglia, un luogo nel quale si è amati per quello che si è. E’ l’amore la chiave di tutto…e chi ama più di una madre!

I talenti e le opportunità di tuo figlio sono intatti, il suo orientamento sessuale non li ha cancellati, se mai li ha resi più completi. Continua a pensare a lui come hai sempre fatto, sin dal giorno del suo concepimento, e non scordare mai che oltre al frutto del tuo amore e di quello di suo padre egli è, come tutti noi, il segno di un amore più grande: quello di Dio Padre.
La fede, che traspare dalle tue preoccupazioni, è un grande dono; non permettere che essa diventi ostacolo alla comprensione piena tra te e tuo figlio ma uno strumento in più per rafforzarla.
Hai intuito bene scegliendo Gionata come interlocutore; la presenza di gruppi di cristiani omosessuali in cammino in Italia è forte e radicata, e se tuo figlio vorrà potrà, come è successo anche a me, trovare in queste comunità, accoglienza e amicizia.

E’ vero la realtà del mondo gay che traspare da internet, per chi ci si affaccia per la prima volta, può essere scioccante; ma quella è solo un verso della medaglia; ci sono anche tante donne e uomini che in un cammino comune hanno trovato la strada per conciliare l’amore di Dio e per Dio con il proprio orientamento.
Forse tu in questo momento non te ne avvedi ma sei stata molto fortunata ad avere la possibilità di condividere con tuo figlio questo difficile ma fondamentale momento della sua esistenza. Se riuscirai ad essergli vicino, alla fine proverai la stessa gioia di quando lo hai messo al mondo. Sai non capita a tutte le mamme di ragazzi gay questa fortuna.

Alla mia mamma questa opportunità non è stata concessa; le mie paure mi hanno impedito di confidarmi con lei e quando mi sono sentito pronto per farlo la malattia se l’è portata via.
E’ il mio rimpianto più grande. Tu e tuo figlio avete ancora questa possibilità; ti prego non sprecarla.

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