Le cose cambiano. Il “cammino” nelle chiese delle lesbiche e dei gay cristiani di Kairos

Testimonianza del gruppo Kairos per lo speciale “le cose cambiano”, pubblicata sul sito di Riforma, settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi, il 26 novembre 2013

In una delle parrocchie cattoliche “amiche” della nostra diocesi, il Venerdì santo viene organizzato un momento di preghiera ecumenico: ogni chiesa ed ogni gruppo sono chiamati a commentare una stazione della via crucis. Ci sono protestanti, valdesi, battisti, da quest’anno anche ortodossi.
Ci sono i giovani della parrocchia, il gruppo dei gesuiti e ci siamo anche noi, gruppo Kairos di cristiani omosessuali di Firenze. Questo incontro riassume in una serata undici anni di cammino del nostro gruppo.
Inizialmente, era il 2001, ci incontravamo con un sacerdote cattolico, quasi di nascosto e in silenzio, un po’ impauriti. Dopo qualche anno, spinti dall’ennesimo suicidio di un ragazzo omosessuale, abbiamo organizzato una veglia di preghiera in occasione della giornata contro l’omofobia del 17 Maggio.
In quell’occasione abbiamo conosciuto la comunità valdese, che ci accolse e ci aprì le porte della loro chiesa. A oggi le veglie per ricordare le vittime della violenza dell’omofobia vengono fatte in tutta Italia e non solo… e possiamo con orgoglio affermare che le abbiamo pensate proprio noi per primi!

Con il passare degli anni altri sacerdoti cattolici e pastori evangelici ci hanno aperto le porte: siamo entrati in varie comunità e da due anni anche la veglia è organizzata in una chiesa cattolica.
Per i nostri incontri ci siamo trovati per tanto tempo nelle stanze della chiesa valdese, il pastore è venuto più volte a tenere degli incontri; così anche la pastora battista e la pastora della chiesa metodista di Firenze. Abbiamo invitato alla nostra veglia gli ortodossi, ma non ci hanno mai risposto.
Abbiamo cercato contatti con il nostro vescovo: ma se il precedente almeno ci aveva ricevuti, l’attuale vescovo di Firenze non ci ha voluto vedere…
A tutte le parrocchie e le comunità evangeliche cittadine inviamo notizie delle nostre attività… ma ben poche sono le risposte; abbiamo però una cerchia di sacerdoti cattolici e pastori evangelici che ci sostengono e alcune parrocchie e comunità evangeliche in cui ci consideriamo di casa. E ogni anno, come detto all’inizio, siamo presenti a quel prezioso momento di preghiera ecumenico. Dunque che dire?

In questi 11 anni il cammino dei cristiani omosessuali del gruppo Kairos è stato intenso. Rapporti di stima e di amicizia si sono consolidati con chiese protestanti e parrocchie cattoliche, anche se la gerarchia cattolica ancora fa finta di non conoscerci…
Siamo consapevoli che il nostro cammino è ancora lungo, e siamo felici di essere parte di una rete di preghiera che va oltre l’appartenenza terrena ma che si ritrova unita in Gesù Cristo…
E nutriamo come cristiani, come uomini e donne omosessuali, la speranza certa di un cammino che porterà a una comunione sempre più vera con le chiese sorelle a cui noi apparteniamo.

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Le donne e gli uomini del gruppo Kairos, cristiani omosessuali di Firenze

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