Le cose cambiano. Sono stato accolto, ora sono un gay cristiano in cammino

Testimonianza di Gino Scarpelli  del gruppo Kairos di Firenze per lo speciale “le cose cambiano” pubblicata sul sito di Riforma, settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste, valdesi, il 26 novembre 2013
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Ho 36 anni e fin da piccolo sapevo di provare attrazione per il mio stesso sesso, ma non ho mai avuto il coraggio di esprimerlo. Ho vissuto per molti anni della mia adolescenza e giovinezza rinchiuso in una “gabbia d’oro”, la quale, se da un lato mi proteggeva, dall’altro mi impediva di crescere e di svilupparmi sessualmente.
Adesso ho tanti rimpianti, però dico a me stesso che, allora, non mi si è mai presentata l’occasione che mi permettesse di sbocciare, di liberarmi da convinzioni e circoli viziosi in cui ero sprofondato, perché ero solo e troppo preso dalle mie fisime mentali.
Con il tempo, grazie anche a un efficace e lungo percorso di psicoterapia, mi sono convinto che posso vivere serenamente la mia omosessualità. Finalmente, ho deciso di incontrare omosessuali come me, con i quali poter condividere anche degli ideali di umanità e di solidarietà, che mi sono sempre stati a cuore.
Perciò, mi sono rivolto al gruppo Kairòs, i cristiani omosessuali di Firenze, la mia città. Con loro, mi sono trovato a mio agio, e ho riscoperto la gioia e il bisogno di pregare insieme.

Sono stato accolto con amicizia da sacerdoti, pastori e pastore, suore e esperti di teologia, da cui ho imparato a rileggere la Parola di Dio in maniera più critica. Ho capito che l’omosessualità e le altre forme di sessualità non etero non sono contrarie al Progetto Divino: il peccato esiste, a prescindere dall’identità sessuale.
Il mio rapporto con la fede si è rivelato più autentico e il mio spirito si è rinvigorito, con la salutare conseguenza di una costante consapevolezza che fede cristiana e orientamento omosessuale sono due aspetti compresenti della mia personalità: li sento come doni ricevuti dal Signore, che mi ha aiutato a comprendere l’importanza di farli maturare: ne sono seguiti i miei positivi coming out in famiglia e con amici e parenti e la volontà di trovare un compagno per la vita.

Sono nato in una famiglia cattolica, non praticante, ma non amo definirmi cattolico o protestante: sono devoto alla Madonna, ma non approvo i dogmi del cattolicesimo. Mi considero un cristiano in cammino, desideroso, di percorrerlo insieme a un sempre maggior numero di donne e di uomini.

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