A Kairos è tempo di ricominciare perché insieme “l’Anima vola”

Testimonianza di Innocenzo

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In questi giorni ho riflettuto spesso su quale sia il cammino delle donne e degli uomini del gruppo Kairos. Ma ha senso ritrovarsi per l’ennesima volta per ricominciare questo viaggio insieme? Io credo di sì.
Perché l’essere gay o lesbiche credenti non è solo un etichetta o un peso, ma è anche un segno che alberga nella nostra vita. Perché insieme a voi con voi a Kairos ho scoperto che nelle nostre vite, pur tra errori e incertezze, la pietra scartata dai costruttori può diventare davvero testata d’angolo.

Quando giunsi, alcuni anni fa, a Firenze ero terribilmente spaventato da tutto e in primis da me. Per me Kairos è stata una scuola di vita e sopratutto l’incontro con persone con cui fare insieme un’esperienza forte di  cammino umano e spirituale.
A Kairos ho imparato ad amare e ad essere amato, ho visto persone sbocciare e rasserenarsi e ho scoperto “incredulo” parrocchie e comunità evangeliche accoglieti e che ci accolgono.

Per questo credo sia importante ripartire anche quest’anno col cammino di Kairos, riscoprendo così la speranza che alberga nel nostro cuore.
Forse non possiamo cambiare il mondo o le nostre realtà ma, nel nostro piccolo, possiamo davvero essere la chiave del cambiamento perché, come dice la bella canzone di Elisa, “L’Anima Vola/ Mica si perde. L’Anima Vola, Non si nasconde/ L’Anima Vola. Mica si spegne”.

Ecco perché quest’anno vorrei fare una proposta, neanche troppo rivoluzionaria, e se si provassimo a volare insieme anche noi? Come? Io non ho bussole o strade già percorse da offrire… ma ho un po di proposte:

– mi piacerebbe se si andasse quest’anno sulle orme di San Paolo, per scoprire questa figura così complessa e così umana, per terminare in bellezza il nostro cammino annuale a Malta con i cattolici glbt del gruppo Drachma che ci hanno invitato;
– mi piacerebbe far nascere un piccolo gruppo per curare la liturgia della preghiera biblica, per riscoprire la gioia e la forza della parola orante, magari aprendola, alcune volte, alla città per offrire lievito a chi ci cerca.
– Mi piacerebbe incontrare altri Vescovi toscani che ci aspettano da tempo;
– Mi piacerebbe conoscere con voi persone e realtà di fede diverse, per capire cosa possono darci e cosa possiamo dare noi a loro, spezzando un pò la routine delle nostre sicurezze ingrigite.

La mia fantasia vola? Sinceramente non credo, mi hanno insegnato proprio a Kairos che ciò che si sogna insieme poi, prima o poi, si avvera… Siamo noi a fare la differenza. Pensateci.

Un abbraccio forte forte