Per grazia di Dio sono quello che sono (1 Cor 15,10)

Riflessioni del Rev. David Eck Asheville* pubblicate sul blog jesuslovesgays (Stati Uniti) il 13 febbraio 2009, liberamente tradotte da Innocenzo per il Progetto Gionata

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“Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me” (1 Corinzi 15:10). Questo versetto mi salta sempre fuori dalle pagine della mia Bibbia. E’ uno dei versetti della mia vita. Quando ripeto queste parole, dico a me stesso che dobbiamo venire a patti con noi stessi. Conoscere i nostri limiti e le nostre potenzialità.
Così lanceremo un lungo sguardo severo al nostro lato oscuro, poiché abbiamo incontrato la grazia di Dio che continua a trasformare e a rimodellare ognuno di noi, ogni giorno.
Essere in grado di stare davanti a Dio e dire “Io sono quello che sono” è una cosa importante. Significa che comprendiamo il valore della persona che sono oggi. Abbiamo abbracciato e ci sentiamo amati da Dio, anche se siamo lontani dalla perfezione.

Abbiamo incontrato la grazia di Dio nella nostra vita, che si presenta come una sorpresa e un dono. Noi siamo la casa di Dio, un cambiamento in meglio del suo progetto, in fondo se ci sono è perché ne vale la pena.
Come uomo gay, trovo queste parole piene di conforto e rassicuranti. Mi ci è voluto molto tempo per essere in grado di dire “Io sono quello che sono” e di essere in pace con me stesso.

E mi è occorso molto tempo per rendermi conto che Dio è in pace con la mia (omo)sessualità. So che Dio non è Dio quando spreco del tempo su di me, invece di vedere i frutti di ciò che Dio sta facendo nella mia vita e nella vita di coloro che mi aiutano. Sto ancora imparando e crescendo, ma sono anche soddisfatto di dove sono giunto sino a ora. Ma cosa dice a te questo versetto. Parla anche a te?

* Il Rev. David Eck Asheville della North Carolina (USA) è un pastore della Chiesa Evangelica Luterana d’America (ELCA). Oggi può raccontarsi, senza nascondersi, nel suo blog jesuslovesgays