"Nessuno è un’isola. Scoprirsi gay o lesbica con la famiglia, gli amici, al lavoro". Ne discutiamo a Kairos il 28 Gennaio 2012

4053488449a99cfc16475bcf6a0cdd8ac5913761

Cosa succede quando un figlio o una figlia dice ai genitori che è gay o lesbica? Quali difficoltà si affrontano? Come vivono quel momento i suoi genitori? Quale aiuto traggono dalla loro fede?

Partendo da queste domande  le donne e gli uomini di Kairos, il gruppo di cristiani omosessuali di Firenze, si ritroveranno sabato 28 gennaio 2012 per l’incontro di riflessione "Nessuno è un’isola. Il rapporto con la famiglia, gli amici, il lavoro", in cui cercheranno di affrontare questi temi insieme ai loro genitori e con l’aiuto della pubblicista e scrittrice Lidia Borghi.

Scrive Lidia nel suo dossier-inchiesta ‘Testimonianze di fede. I familiari cristiani di persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali si raccontano’, in cui i familiari cristiani di lesbiche, gay e transessuali si raccontano, che "le parole che, più di tutte, sono emerse dalle tante testimonianze dei tanti familiari con figli gay, lesbiche e trans sono: accoglienza, ascolto, condivisione, compassione, assenza di giudizio morale alcuno ed assoluzione".

E proprio partendo da concetti quali: l’autenticità (coming out), l’indifferenza, la rabbia, l’approccio evangelico cercheremo di confrontarci insieme perché "Nessuno è un’isola".

L’incontro avrà luogo a Firenze, sabato 28 gennaio 2012, alle 17.15 nella biblioteca del Centro culturale valdese e terminerà, alle 20.00, con la consueta cena autogestita in cui ognuno porterà qualcosa e lo condividerà con gli altri.

E tu che fai? Ti unisci a noi? Ti aspettiamo perché "le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Corinzi 5, 17).