Si scegliere di essere omosessuale o eterosessuale?

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Riflessioni tratte dal blog Gays en Cristo Jesus (Spagna), liberamente tradotte da Anna A. per gionata.org

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Quando la gente si confronta sul tema dell’omosessualità e degli omosessuali, generalmente lo fa avendo in mente certi stereotipi, caricature, allusioni, barzellette oscene, e studi psicoscentifici sul tema.
Se a ciò aggiungiamo un insegnamento teologico povero, con pregiudizi, e superficiale il risultato del discorso è sempre lo stesso:

“L’omosessualità è abominevole, un peccato che le persone apprendono che Dio proibisce fermamente nella Bibbia e che gli omosessuali, a meno che non vivano una vita di celibato perpetuo, andranno direttamente all’inferno per tutto ciò.

Il semplice riferimento alla parola omosessuale, evoca nella mente delle persone immagini legate alla promiscuità, comportamenti stravaganti, malattie a trasmissione sessuale, pedofilia, oltre al timore che questo gruppo sociale, come molti hanno affermato, vuole che tutti siano omosessuali.

Realmente poche persone, di fronte a questi discorsi, pensa alle persone reali.

Ad alcuni viene in mente l’immagine dei numerosi cristiani  che amano Dio con tutto il cuore, e che hanno una relazione fedele, stabile, impegnativa, e di adorazione a Dio in comune con una persona del lori stesso sesso.

Molti entrano nelle nostre chiese facendo passare il suo compagno come un amico o un familiare, altri hanno dichiarato apertamente la loro posizione nonostante le conseguenze, e altri si sono allontanati dalla famiglia cristiana ma continuano ad amare e onorare lo stesso Dio dal suo luogo.

Altri sfortunatamente hanno creduto di dover scegliere tra Dio e il proprio essere, e hanno abbandonato Cristo affidandosi nelle mani  di dottrine atee, o di religioni più “permissive” a questo riguardo.

Secondo me quello che accade è che quando si parla di cosa si sceglie di essere omosessuale o eterosessuale, realmente si sta pensando a ciò che si denomina come stile di vita gay, e non  agli omosessuali cristiani fedeli a Dio e alla sua Parola.

Sono d’accordo che qualunque stile di vita è una scelta; però il sesso delle persone verso cui si prova attrazione fisica ed emotiva, non lo è.

Sia gli omosessuali che gli eterosessuali possono scegliere tra essere fedele al suo/a compagno/a per tutta la vita, o fare una vita promiscua , infedele e lussuriosa.
Essere omosessuale non è una scelta, essere promiscuo si che lo è. Nemmeno essere eterosessuale è una scelta, ma essere infedele lo è.

Usando il senso comune e l’esperienza personale possiamo vedere che nessuno, o solo poche persone scelgono di essere omosessuali in un mondo dove esistono tanti pregiudizi, discriminazioni, dottrine, religioni, barriere, e incluso leggi che rasentano il segregazionismo contro le persone con questo orientamento sessuale.

Solo uno stupido sceglierebbe questo. Immaginiamo per un momento che avremmo potuto scegliere il colore della pelle durante la nostra infanzia.

C’era qualcuno che avrebbe scelto di essere di colore durante il periodo della schiavitù, la segregazione e le leggi discriminatorie contro questa razza? La risposta è ovvia.

La differenza è che l’orientamento sessuale è qualcosa che si può nascondere mentre il colore della pelle no. Ed è per questo che la maggioranza degli omosessuali sono riusciti a burlarsi di queste leggi discriminatorie per tutto questo tempo. Come?

In molti casi conducendo una doppia vita: matrimoni fittizi, amici inseparabili, cugini lontani che arrivano all’improvviso, vicini di casa, ecc.. ogni coppia è una storia, molte sono finite bene altre non tanto.

Essere omosessuale non è qualcosa che si scopre, ma è qualcosa di cui ci si accorge in età molto giovane. Esattamente nel momento in cui gli eterosessuali cominciano a sentire attrazione fisica ed emotiva verso le persone del sesso opposto, così gli omosessuali iniziano a provare lo stesso per le persone dello stesso sesso.

E questo non ha niente a che vedere con il comportamento dei progenitori, né con abusi sessuali durante l’infanzia, né sono marci dentro. (…)

Basta dire che esistono migliaia di omosessuali che sono nati da famiglie cristiane, sono figli di coppie esemplari, prodotti di una educazione cristiano senza fine, mai hanno sofferto il più che minimo abuso sessuale,  eppure un giorno scoprono di amare qualcuno del suo stesso sesso.