Marito&Marito. Quando il matrimonio gay irrompe in famiglia

libroRecensione di Innocenzo del gruppo Kairos

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Il sud, la scoperta della propria omosessualità e dell’amore, la difficoltà di parlarne in famiglia.

Questi sono i temi trattati con mano leggera e tanta ironia da Marito & Marito (2009), bel romanzo di un giovane esordiente che racconta le difficoltà di un coming out familiare un po’ particolare.

Tutto inizia con una telefonata del protagonista che, dopo anni in cui ha cercato di nascondere alla sua cattolicissima famiglia la sua omosessualità, li informa che è finalmente convolato a giuste nozze, ma non con la sua fantomatica fidanzata ma con il suo ragazzo spagnolo.

Da qui prende il via un carosello di situazioni e reazioni gustosissime, a volte divertenti e a volte drammatiche che fanno riflettere su come, ancora oggi, sia difficile rivelare di “amare un uomo” alle persone che ci sono più vicine, a quelle che ci hanno visto crescere e che a volte si aspettano da noi ciò che non potremo mai essere.

Così, pagina dopo pagina, vediamo scorrere le conseguenze di questa rivelazione, con gli amici del protagonista e “una parte della famiglia che si sforza di capire e di condividere, un’altra che lotta coi pregiudizi e gli editti del Vaticano, un’altra ancora che si rifiuta a priori di venire a contatto con una realtà del genere e interrompe le comunicazioni”.

Sino al finale inaspettato.

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Un assaggio da… Marito & Marito, pp. 205 –209

Mia madre ricominciò a piangere. E biascicò qualcosa come: «È tutta colpa mia…». Quando percepii queste parole, risposi un po’ alterato: «Colpa di che cosa, mamma? Che hai un figlio gay?

Una volta per tutte: non è colpa tua, e soprattutto non c’è nessuna colpa! Non ho ucciso nessuno, non ho fatto del male a nessuno… lo vuoi capire?».

«E allora perché sei così?», chiese come una bambina che ti spiazza con le sue domande semplici e assurde.
«Bella domanda… Purtroppo non credo che ci sia una risposta. So solo che come ci sono quelli definiti “normali” ci sono anche quelli per cui le cose funzionano un po’ diversamente».

«Ma è peccato, Giacomo… ti ricordi la storia di Sodoma e Gomorra?».
«Certo che me la ricordo, ma mi ricordo anche altri passi della Bibbia meno apocalittici…».
«Ma Dio non vuole certe cose…».
«Su questo non ne sono così sicuro, sai? E poi in questi anni mi sono convinto di una cosa… non credi anche tu che Dio sia amore, l’Essere perfetto?».
«Sì…» rispose senza capire dove volessi andare a parare di preciso.
«E allora se è amore ed è l’Essere perfetto, non può aver fatto un’eccezione con me e con quelli come me. Non posso essere un difetto di produzione… credo che Dio mi ami così come sono… ».
Tacque. Forse avevo colpito nel segno. Non sapeva come rispondere a questa argomentazione.

Lei, come nonna Gina, era stata una delle educatrici alla mia fede. Non poteva rinnegare uno dei fondamenti dei suoi insegnamenti.

«E così vorrei che mi amaste così come sono, come avete fatto finora. Non consideratemi un errore di cui bisogna trovare il colpevole… Non sono un mostro.
Sono sempre il vostro Giacomo. E come Matteo ama Sara e Giulietta ama Davide, io amo Miguel.

Chiedo troppo se dico di voler essere amato così come lo ero fino a qualche giorno fa?».

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Ventmauvais, Marito & Marito, 2009

In libro è in vendita solo on line su www.ilmiolibro.it

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