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La relazione nell’affettività omosessuale

28 mag

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Testo del gesuita belga José Davin tratto da Devenir Un en Christ (Francia), liberamente tradotto da Marco Casella
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Il tema delle relazioni occupa interi raggi di biblioteca. Se viene centrato sull’affettività, questo spazio si restringe, e se si colloca l’argomento nella sfera omoaffettiva, omosessuale, viene precisato un certo numero di situazioni concrete.

È proprio questo l’itinerario dei miei due interventi: collocare l’affettività nei rapporti umani analizzandone poi le applicazioni nelle relazioni dei gay e delle lesbiche.

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Perchè veglieremo. Lettera aperta ai presbiteri cattolici, ai pastori evangelici e alle comunità cristiane di Firenze

11 mag

 

“Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9)
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Anche quest’anno il Gruppo Kairòs – donne e uomini cristiani omosessuali di Firenze – organizza la Veglia di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia, in comunione con molte altre comunità cristiane italiane ed europee.

Ci riuniremo in preghiera, per il sesto anno consecutivo, insieme ai nostri fratelli cristiani di diverse confessioni, per ricordare tutte le persone che hanno subito delle discriminazioni e violenze a causa della loro omosessualità. Questo ritrovarsi insieme vuole anche testimoniare la possibilità di costruire percorsi comuni di conoscenza e di rispetto per ciascuno.

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Il suo nome era Gesù! Il suo cammino raccontato dalle donne che erano con lui

2 feb

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Testo tratto dal sito Back to the Lord is my Shepherd and He Knows I’m Gay (Stati Uniti), liberamente tradotto per gionata.org da Francesca Tambara

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Noi donne eravamo con Gesù quando morì. Gli uomini sono corsi via, eccetto Giovanni, che era con la madre di Gesù.
Noi donne l’abbiamo servito per tre anni durante i quali andava in giro ad insegnare e a predicare a qualunque persona che volesse ascoltare e anche a coloro che non gradivano ciò che ascoltavano. 

Lo abbiamo servito ed aiutato con i nostri denari. La sua fine fu terribile 

Detestavo la sporcizia. Il suo dolore.  Il frastuono di quella folla strillante.  Noi donne l’abbiamo vista.  Maria sua madre, Maria Maddalena, Salomè, ed altre donne.  Siamo rimaste con lui fino alla fine, ed abbiamo preparato il suo corpo per la tomba.

Ho detto che l’ho seguito, ma erano i miei figli  che ho seguito – Giacomo e Giuseppe. Hanno lasciato dei buoni lavori – hanno posato a terra i loro attrezzi quando li ha chiamati.
Hanno detto che non c’era nient’altro da fare.  Ero arrabbiata.  Avrebbero potuto sposarsi, farsi una famiglia.  Figli.  Miei nipoti.

Quando hanno iniziato a viaggiare con il loro maestro, sono andata con loro.  Potete biasimarmi? 

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Natività a Betlemme. Oggi accadrebbe?

25 dic

Firenze - Mercatino di Natale in Piazza Santa Croce

Testo tratto dal blog della Casa della Solidarietà – Rete Radié Resch di Quarrata (Pistoia), 17 dicembre 2011

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Carissima, carissimo, a Betlemme hanno trovato un neonato in una stalla: arrestati tre stranieri e un falegname.
L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un solerte cittadino del posto che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.

Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da uno psicologo e da un’assistente sociale, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia per animali dalla giovane madre, tale Maria H. di Nazareth.

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Si scegliere di essere omosessuale o eterosessuale?

24 nov

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Riflessioni tratte dal blog Gays en Cristo Jesus (Spagna), liberamente tradotte da Anna A. per gionata.org

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Quando la gente si confronta sul tema dell’omosessualità e degli omosessuali, generalmente lo fa avendo in mente certi stereotipi, caricature, allusioni, barzellette oscene, e studi psicoscentifici sul tema.
Se a ciò aggiungiamo un insegnamento teologico povero, con pregiudizi, e superficiale il risultato del discorso è sempre lo stesso:

“L’omosessualità è abominevole, un peccato che le persone apprendono che Dio proibisce fermamente nella Bibbia e che gli omosessuali, a meno che non vivano una vita di celibato perpetuo, andranno direttamente all’inferno per tutto ciò.

Il semplice riferimento alla parola omosessuale, evoca nella mente delle persone immagini legate alla promiscuità, comportamenti stravaganti, malattie a trasmissione sessuale, pedofilia, oltre al timore che questo gruppo sociale, come molti hanno affermato, vuole che tutti siano omosessuali.

Realmente poche persone, di fronte a questi discorsi, pensa alle persone reali.

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«Anche se tu mi dimentichi, io rifiuto di dimenticarti»

28 set

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Riflessioni di Alessandro P.

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«Anche se tu mi dimentichi […] io rifiuto di dimenticarti ». (E. WIESEL, L’Oblio, 10).

Tutti siamo feriti da un’infermità generale del nostro mondo disordinato. Ma ciascuno possiede delle risorse intime e delle capacità di guarigione, è difatti tipico della vocazione al cristianesimo l’essere “guaritori”, talvolta “feriti”, ma pur sempre tali.

In quest’ottica, come asseriva GROESBECK, l’azione del guaritore orienta necessariamente a Dio, alla sua compassione e alla sua potenza guaritrice. La persona malata va in cerca di un medico umano per scoprire lo sguardo di Colui che solo è la fonte di ogni salute e guarigione, perché questa è la sua attesa.

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Riscopriamo i nostri talenti! Una due giorni per cominciare

28 set

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Riflessioni di Giulia

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Nei giorni 24 e 25 settembre 2011, rinnovando la consuetudine degli anni precedenti, si è tenuto il ritiro spirituale del gruppo Kairos: quest’anno la struttura che ci ha ospitato è stata un convento, un luogo molto tranquillo e antico, con una vista splendida sulla città e le colline, che ispira contemplazione.

Sono state due giornate molto intense, in cui, almeno secondo la mia impressione, siamo riusciti a conciliare bene gli aspetti spirituali, in particolare la partecipazione alla Messa e alla preghiera con i religiosi, con altre attività come la condivisione delle nostre riflessioni e l’elezione dei nuovi coordinatori del gruppo.

In particolare, il pomeriggio di sabato è stato dedicato all’individuazione di quelli che sono i "valori fondanti" del nostro gruppo, il tutto alla luce della parabola evangelica dei talenti: una cosa molto bella è stata la possibilità per tutti di partecipare attivamente alla discussione, in cui ognuno ha detto quali dovrebbero essere, secondo le proprie impressioni, i valori più importanti.

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Cari pastori di Firenze è tempo di vegliare insieme per le vittime dell’omofobia

9 mag

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Lettera aperta del gruppo Kairos ai pastori delle comunità cattoliche ed evangeliche fiorentine del 4 maggio 2011

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Anche quest’anno il Gruppo Kairos – cristiani omosessuali di Firenze – organizza nella nostra città, in comunione con molte altre città italiane ed europee, una Veglia di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia.

In un momento storico in cui molteplici generi di violenza attraversano le società del mondo e le vite quotidiane degli uomini, riteniamo possa essere un segno di fraternità e di pace che i cristiani provenienti da diverse confessioni e cammini di fede (cattolici, valdesi, veterocattolici, metodisti, battisti), si riuniscano per pregare e ricordare le vittime dell’omofobia.

Questo comune ritrovarsi potrà anche testimoniare la possibilità di costruire percorsi comuni di conoscenza e rispetto per ogni essere umano.

Si tratta di un momento per noi assai significativo, poiché questa quinta Veglia di preghiera contro l’omofobia capita nel 10° anno di vita del nostro Gruppo.

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L’avventura di preparare una veglia in comunione. Storie diverse che camminano insieme

9 mag

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Una riflessione di Anna Maria del gruppo Kairos di Firenze del 9 maggio 2011

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Preparare questa veglia è stata davvero una gran bella avventura. La comunione nasce dalla condivisione di idee, da obiettivi comuni, da piccole responsabilità condivise, da pensieri che si costruiscono a più voci, dal mettere a disposizione ciascuno i propri talenti.

Per cui Dami è bravissima al Computer, Luca sa suonare e cantare, Matteo redige i documenti ufficiali, Alessandrino ci fa “da modello” e taglia perfettamente…. e poi gli altri… e poi molto di più….   insieme ai rappresentanti della Madonna della Tosse e con il supporto delle altre Chiese cristiane….

Questo è il Vangelo, semplicemente. Perchè nessuno di noi da solo avrebbe potuto farcela. E questa è guarda caso proprio la chiesa!

Per cui, in qualsiasi modo venga la serata di Giovedì, grazie a chi l’ha portata avanti e a chi ci ha dedicato energie, idee, preghiera e tempo.

(continua…)

Caro Vescovo di Palermo perchè non proviamo a pregare insieme?

9 mag

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Lettera aperta di Anna Maria del gruppo Kairos del 9 maggio 2011

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Caro Mons. Romeo, quando ho letto che ha posto il veto sulla veglia per le vittime dell’omofobia rifacendosi al documento del 1986, mi è subito balzato in cuore quel versetto del Vangelo che dice: "Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! ".

Perchè non mostrare accoglienza nei confronti di persone che chiedono semplicemente di pregare?

Forse sono io che non capisco, forse non riesco a cogliere le motivazioni del suo gesto… e quindi le chiedo semplicemente: Perchè?

Amo la mia Chiesa e me ne sento parte. Come credente, come laica, come omosessuale.

Come persona che crede nell’Amore di Dio e in Quel Gesù Cristo che ha scalzato la cecità di leggi inique in favore di un Amore immenso ed incondizionato.

E so che la Chiesa è lo strumento dello Spirito che vuole soffiare nel mondo tutto questo Amore.

Ma le assicuro che mi è difficile capire, è difficile sentirmi amata, è difficile essere serena e leggera davanti ad un divieto come il suo.

Perchè porta sofferenza, perchè non riesco a leggerci l’Amore del Vangelo.

Ci sono persone nel mondo che vengono uccise e torturate; ci sono tantissime forme di discriminazione più o meno esplicita subite anche in Italia dagli omosessuali…..  la Chiesa non è forse chiamata a stare dalla parte dei deboli, delle minoranze, di chi è perseguitato?

(continua…)

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