Archivio | Dal Ponte di Pisa RSS feed for this section

Quando al Florence Queer Festival la Fede incontra l’omosessualità

24 nov

Florence_5_by_mongrelnomad

Riflessioni di Mauro Vaiani, del gruppo il Ponte di Pisa, del 24 novembre 2010

.

Ieri a Firenze ho partecipato alla presentazione del Florence Queer Festival. All’interno del programma, che è davvero impressionante per quantità e qualità, c’è una giornata integralmente dedicata al tema "fede e omosessualità".

Sarà domenica 28 novembre, dalle 15 in poi, al cinema Odeon, a Firenze. Sul portale Gionata.org si possono trovare tutti i dettagli dell’evento.

Ci si domanda spesso, e con solide ragioni, se la repressione dell’omosessualità abbia, fra le sue cause, anche la religione, la tradizione ebraico-cristiana in particolare.

Ho dato anch’io un mio modestissimo contributo a questo complesso e difficile dibattito nella rubrica Queer Faith che ho tenuto su Gaymagazine.
E’ mia opinione che le cause della repressione e dell’omofobia siano più complesse.

La repressione dell’omosessualità, tanto per fare un esempio, c’era prima dell’avvento del Cristianesimo e persiste con il suo arretramento.

Le religioni, e quindi anche le chiese cristiane, finiscono, ci pare, con l’essere omofobe in società che erano già omofobe.

Di una cosa sono comunque certo: il nostro movimento di persone omosessuali cristiane può mettere in discussione i pregiudizi e le chiusure; tenere a bada il bigottismo; dimostrare la falsità di una lettura fondamentalista della Bibbia; fare opinione contro le interpretazioni caricaturali della cosiddetta legge morale; combattere la tentazione di spacciare per "naturale" la propria ignoranza e l’odio per chi è diverso.

Anche per questo vi aspetto, in tanti, domenica 28 novembre, all’Odeon a Firenze, al Florence Queer Festival, a vedere dei film e dei documentari che provano a raccontare che il tema "fede e omosessualità" è ancora difficile, ma è anche un cantiere di cultura, speranza e amore per la vita.

Noi credenti omosessuali al NapoliPride. Più bassi, più Pride

27 giu

b_IMG_1067

Riflessioni di Mauro Vaiani, del gruppo Il Ponte di Pisa, tratte da gaymagazine.it del 27 giugno 2010

,

Siamo tornati stanotte dal Pride di Napoli con la convinzione che forse occorre abbassare un po’ noi stessi e le nostre pretese, verso la realtà così com’è. Attraversare i bassi di Napoli ci ha confermato che il popolo, quello formato da chi fa il Pride e da chi lo accoglie, sta cambiando.

Mai come ieri, attraversando i quartieri spagnoli, abbiamo sentito che il Pride è sempre di più una festa spontanea di persone gay, lesbiche, transessuali, che finalmente si guardano negli occhi, si parlano, scherzano, sdrammatizzano, si abbracciano, si commuovono, con il resto del popolo.

Le mamme, e le donne in genere, le abbiamo sempre viste applaudire e accogliere a braccia aperte i gay che sfilavano per i propri diritti.

(continua…)

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.