Gruppo Kairos, cristiani omosessuali di Firenze

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Lunedì 8 Febbraio 2010  le donne e gli uomini di Kairos, gruppo di cristiani omosessuali di Firenze, affronteranno le Beatitudini (Lc 6,17.20-26) di Luca.

 «Beati» è la parola con cui Gesù apre questo brano per aggiungere, subito dopo, «Beati voi poveri… voi che piangete…». Ma come? Cosa significa? Che sono fortunati quelli a cui va tutto storto?

Non proprio, infatti le Beatitudini vogliono proclamare un altro fatto scandaloso e profondamente rivoluzionario ovvero che Dio ha deciso di mettersi dalla parte dei miserabili, dei perseguitati a cui nessuno guarda, per essere Lui la loro giustizia e la loro liberazione, per capovolgere la loro sorte in un destino di pienezza di vita.

Ma perché i poveri sono beati? Forse perché a volte la fede è tutto quello a cui possono aggrapparsi?
Ma finché le nostre case e le nostre automobili saranno le nostre fortezze ed avremo l’illusione che siamo sicuri e autosufficienti saremo mai beati?

Ce lo chiederemo insieme, con l’aiuto di suor Fabrizia, nell’incontro biblico che, come ogni secondo lunedì del mese, il gruppo Kairos organizza a Firenze, alle 21, nella cappella delle suore domenicane.

E tu che fai? Ti unisci a noi!

Viaggio in Palestina. Dove le lacrime sono diventate pietre

Pubblicato da: kairosfirenze su: gennaio 19, 2010

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Riflessioni di viaggio di Matteo del gruppo Kairos di Firenze

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Non è facile descrivere l’esperienza di due settimane che ho fatto in Israele e Territori Occupati. Il viaggio è stato organizzato dalla rivista “Confronti” (www.confronti.net), sotto la guida di Lucia Cuocci e Luigi David Gabrielli.

Da due settimane mi rigiro gli appunti del viaggio, cercando di rimetterli in ordine. Non mi riesce. Apro una pagina a caso: sono gli appunti su Hebron…

In questa parte della Palestina la terra è brulla, sassosa, priva di alberi; mi ricorda un po’ la Sardegna con questi muri a secco a delimitare i campi. Nonostante questo in molti si ostinano a coltivarla.
Passando col pullman si intravedono ragazzi a zappare la terra, qualche asino da trasporto. Carcasse d’auto, sporcizia dappertutto.

Ai lati della strada principale ci sono case in costruzione, piccoli laboratori, officine; gli uomini sulla soglia si dedicano a piccoli lavoretti e riparazioni. Dopo la costruzione del Muro, il 60% dei palestinesi di Hebron è disoccupato…
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Sabato 23 gennaio alle 17.00 a Kairos, il gruppo di donne e uomini omosessuali di Firenze, ci sarà un incontro speciale infatti discuteremo di “cosa accade in famiglia quando un figlio o una figlia rivela di essere omosessuale” prendendo spunto dal romanzo Marito&Marito (2009) scritto dal giovane esordiente Ventmauvais che, con mano leggera e tanta ironia, cerca di dare una risposta a questa domanda.

Le sue pagine, fortemente autobiografiche, ci fanno riflettere su come, ancora oggi, non sia facile rivelare di “amare una persona del nostro stesso sesso”  alle le persone ci stanno vicino, soprattutto se sono la nostra famiglia, soprattutto se sono credenti e si aspettano da noi proprio ciò che non potremo mai essere.

Scrive l’autore di Marito&Marito, che sarà presente con noi all’incontro, “quando ho fatto il coming out coi miei” la loro reazione è stata simile a quella che ho descritto nel mio romanzo: “una parte della famiglia che si sforza di capire e di condividere, un’altra che lotta coi pregiudizi e gli editti del Vaticano, un’altra ancora che si rifiuta a priori di venire a contatto con una realtà del genere e interrompe le comunicazioni”.

Partendo dal suo libro e dalla sua storia affronteremo questi temi ‘caldi’ raccontando e raccontandoci le nostre difficoltà o di come le abbiamo superate, sino al quel “finale inaspettato” che nel libro c’è e che forse è avvenuto anche nelle nostre vite.

Ad aiutarci in questo nostro raccontarci ci sarà anche Mila Banchi, una madre ex presidente dell’Agedo Toscana (associazione genitori con figli omosessuali) che collabora da anni a numerosi progetti istituzionali contro l’omofobia e con numerosi gruppi toscani, tra il gruppo Kairos di Firenze.

Come sempre alla fine dell’incontro, alle 20, ci ritroveremo tutti insieme in una cena autogestita in cui ognuno porterà qualcosa da sgranocchiare e condividere con gli altri e dove sarà possibile acquistare anche una copia di Marito&marito.

Noi genitori, i nostri figli e le diversità

Pubblicato da: kairosfirenze su: gennaio 14, 2010

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Riflessioni di Mila Banchi* tratte da Disegno Comune del Novembre 2009

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Mi piacerebbe dedicare questa lettera a tutte quelle persone che hanno scelto, deciso o semplicemente voluto essere genitori.
Naturalmente credo che per questo non sia sempre necessario essere madre o padre secondo gli schemi che continuamente ci vengono imposti come giusti e corretti; no, mi rivolgo a tutte le più infinite ed ampie possibilità che ci possono essere per un adulto di accompagnare nella crescita un altro essere umano.

Per le persone come me che per tutta una serie di fortunati eventi, si sono trovate a crescere in contesti affettivi equilibrati e sereni, è stato forse più facile dare seguito a questo percorso di consapevolezza e libertà affettiva. Ho due figli, un maschio ed una femmina, ho una nipotina di 12 anni, da parte di mia figlia.
Proprio la crescita di mia nipote è motivo, in questi ultimi tempi in particolare, di timori. E’ come se avessi fatto un salto indietro nel tempo: le stesse domande, le stesse paure di quando gli adolescenti erano i miei figli. Le staremo dando i giusti strumenti per diventare una donna adulta e libera?

La società non è cambiata molto, anzi per alcune cose, mi sembra peggiorata. La diversità non è stata ancora interpretata in modo corretto, è ancora metro per individuare minoranze, piuttosto che ciò che ci rende unici e portatori di arricchimento reciproco.

Vedo continuamente la voglia di confinare gli esseri umani in scatole contenenti minoranze, come se per tutti non valessero le parole “ognuno di noi è nello spazio, nel tempo, nella condizione di salute o personale parte di una minoranza”.
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111_Foto Da venerdì 26 a domenica 28 marzo 2010 ad Albano Laziale (Roma) avrà luogo il I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali, cattolici ed evangelici, sul tema “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Lesbiche e gay cristiani nelle Chiese e nella società”.

Diamo un po’ le cifre di questo evento, unico in Italia, in cui sono coinvolti 20 volontari, 7 gruppi di credenti omosessuali, un portale internet e sono previsti 2 pre Forum, 2 laboratori d’interazione interpersonale, uno stand librario tematico, 4 workshop di discussione tematici, 2 assemblee, un dibattito con il giornalista MARCO POLITI, un incontro di tutti i gruppi di credenti omosessuali italiani e un momento di preghiera ecumenica inclusiva. E tu che fai ti unisci a noi? Ti aspettiamo.

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Come si svilupperà il Forum


Il Forum avrà inizio nel pomeriggio di venerdì 26 Marzo con un pre-forum donne e un pre-forum uomini dove le lesbiche e i gay cristiani, provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero, attraverso alcuni laboratori d’interazione interpersonale, si conosceranno e confronteranno le loro esperienze e i loro vissuti personali.

Nel mattino di Sabato 27 marzo avrà luogo l’incontro-dibattito sul tema "La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Lesbiche e gay cristiani nelle Chiese e nella società” in cui saranno presentati i risultati del Rapporto 2010 sui gruppi di cristiani omosessuali in Italia e numerose testimonianze programmate che racconteranno i cammini in corso per l’inclusione delle persone omosessuali nelle comunità cattoliche ed evangeliche italiane.

Seguirà un incontro-discussione con il giornalista MARCO POLITI, autore di "La Confessione, la storia di un prete gay” (Ed. Riuniti) e de ‘La Chiesa del No. Indagine sugli italiani e la libertà di coscienza’ (ed. mondadori).

Nel pomeriggio di Sabato i presenti al Forum saranno coinvolti in numerosi workshop tematici* in cui discuterà di:

A. “Scoprirsi omosessuale in una famiglia cristiana. Che Fare? Parliamone”
B. “Quando l’amore omosessuale vuole essere benedetto. Storie a confronto”
C. “Omosessuali e Parola di Dio: dal conflitto alla riconciliazione”
D. “La testimonianza delle lesbiche cristiane. Le ragioni di una presenza o di una assenza”
E. “Quanta omofobia è nelle nostre chiese e dentro di noi? Discutiamone insieme”
F. “I gruppi dei cristiani omosessuali e le comunità dei credenti. Presente e futuro” (workshop riservato ai rappresentanti dei gruppi di credenti omosessuali)

Infine Domenica 28 marzo il Forum ospiterà nella mattinata un’assemblea generale in cui saranno presentate le proposte scaturite dai workshop ed in cui tutti i partecipanti potranno portare una  loro riflessione o una testimonianza.
Concluderà il Forum un momento ecumenico di preghiera comune che vorrà unire insieme uomini e donne provenienti da tante chiese differenti (cattolici, valdesi, etc…), perché le Chiese e la società italiana sappiano superare e abbattere ogni barriera e ogni discriminazione perché solo “La verità vi farà liberi (Gv 8,32).

Perché, come diceva il poeta Antonio Machado (1875-1939), “andando si fa il cammino”, perciò grazie a tutti voi che vorrete aiutarci ad edificare, mattone dopo mattone, queste nuove strade.

Le iscrizioni e il programma del Forum saranno possibili su gionata.org .

Allora che fai ti unisci a noi? Ti aspettiamo.

sguardo2 Riflessioni di Donal Godfrey* tratte da eurekastreet del 3 marzo 2008, liberamente tradotte da Pina per gionata.org

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Tempo fa, trascorsi un anno in Australia e, di tanto in tanto, ebbi modo di presiedere alla Messa di Acceptance (Acceptance Mass).
Acceptance è l’organizzazione cattolica omosessuale di Sidney. Da qui è nato il mio interesse per la Dichiarazione di scuse alla comunità gay, la coraggiosa iniziativa del pastore battista Mike Hercock e di altri sacerdoti cristiani (Marzo 2008).

La Dichiarazione è espressa con cura ed è in linea con l’insegnamento cattolico. Essa riconosce che le chiese non sono state luoghi di accoglienza per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT).

In realtà, spesso, le chiese si sono rivelate profondamente prive di affetto verso le comunità gay, lesbica, bisex  trans (GLBT).
Molti cattolici ed altri cristiani desiderano ardentemente che le loro chiese siano luoghi di accoglienza per tutti e si impegnano nel perseguire questo obiettivo.

La Dichiarazione di scuse soggiunge che i firmatari non assumono una posizione biblica sulle relazioni omosessuali.
E’ un documento pastorale piuttosto che un insegnamento: unisce gli appartenenti al clero che hanno opinioni molto diverse sulla questione dei rapporti omosessuali e, tuttavia, riconosce il valore delle scuse della chiesa ai gay.

Per alcuni anni sono stato membro della Parrocchia (cattolica) del Santissimo Redentore nel quartiere Castro di San Francisco (Stati Uniti). Circa tre quarti dei fedeli sono dichiaratamente gay.

Uno di essi, Patrick Mulcahey, mi parlò del suo ritorno alla Chiesa Cattolica, al Santissimo Redentore, alcuni anni fa.
Egli descrisse l’esperienza come “ciò che qualsiasi cattolico proverebbe dopo 20 incredibili anni di lontananza”.
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A Firenze l’8 gennaio 2009 al Dea va in scena l’amore omosessuale

Pubblicato da: kairosfirenze su: gennaio 5, 2010

firenz Segnaliamo che a Firenze Venerdì 8 gennaio 2009 alle ore 21 presso il Centro Socio-Culturale DEA, in Borgo Pinti 42/r, saranno illustrati, con una lezione-spettacolo gratuita, i nuovi corsi di Lettura Scenica e Scrittura Critica.

Quest’anno il corso di Lettura Scenica del DEA (7 incontri a cadenza settimanale, costo 50 euro) avrà un taglio inedito infatti affronterà la lettura, e la successiva messa in scena, di alcuni classici della lettertura che affrontano il tema dell’amore omosessuale declinato sia al femminile che al maschile.

Così le parole recitate, ascoltate o declamate daranno vita ad un viaggio personalissimo ed inedito in cui il lettore-attore sarà al centro delle storie di amore e desiderio, di eros e misticismo, perfezione e odio raccontate attraverso testi letterari che hanno segnato un epoca e una generazione.
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Programma delle letture sceniche previste

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1. La Caccia. “Il Conte di Kevenhuller” di Caproni
2. Fra perfezione e follia. “I beati anni del castigo” di Fleur Jaeggy
3. Romanzo omosessuale inglese fra tradizione e rinnovamento. “Affinità” di S. Waters
4. Una scoperta italiana. “Il praticante” di G. Severini
5. L’impressionismo erotico. “Carol” di P. Highsmith
6. Misticismo ed Eros. “Passio Laetitiae et Felicitatis” di G. Testori
7. Cerimonie fra odio e desiderio. “Le serve” di J. Genet 
La prima fase del corso verterà principalmente su tecniche di lettura espressiva. La seconda parte consisterà in un laboratorio teatrale finalizzato all’allestimento di uno o due spettacoli scelto/i dagli iscritti. La durata sarà  di circa 3 mesi.
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Associazione DEA Socio-Culturale Didattica Espressione Ambiente

Via Borgo Pinti 42/r 50121 Firenze Tel/Fax 055/2342238
Sito web: http://www.deapress.it/

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Continua il cammino delle donne e degli uomini di Kairos, gruppo di cristiani omosessuali di Firenze, per approfondire la conoscenza del Vangelo.
Lunedì 11 gennaio 2010  affronteremo, con l’aiuto del pastore valdese Pawel Gajewski, i primi versetti del secondo capitolo del vangelo di Giovanni, ovvero le nozze di Cana (Giovanni 2,1-12).

Si tratta del racconto di un incontro strano, non tra due persone, Gesù ed un altro, ma di una ‘situazione’ (una festa di matrimonio) in cui compaiono molti personaggi: Gesù, sua madre, i servi, il maggiordomo, lo sposo, la sposa… 
Figura fondamentale, insieme alla madre di Gesù, è quella dei servi: sono loro che prendono l’acqua con le giare vecchie e, dopo l’invito di Gesù, la portano ai commensali tramutata in vino… In silenzio.

Che strano incontro avviene a queste nozze! E noi che c’entriamo? Vuoi vedere che a quel matrimonio siamo invitati anche noi?
Per scoprirlo non ci resta che scavare tra quelle pagine, rileggendole alla luce della nostra vita.

L’incontro, come ogni secondo lunedì del mese, avrà luogo a Firenze l’11 gennaio 2010, alle ore 21.

Ti aspettiamo…

Un ordinario miracolo di Natale

Pubblicato da: kairosfirenze su: dicembre 19, 2009

1_672-458_resize Riflessioni di Joanne tratto dal blog Earthlyrainbows del 23 dicembre 2008, tradotte da Innocenzo del gruppo Kairos per gionata.org

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Joanne ha 29 anni ed è, tra molte altre cose, cattolica e lesbica. "Due definizioni di me che sembrano entrare in conflitto e causare una contraddizione nella mia vita.
Ma credo che l’amore è la forza più potente della terra e ogni volta che ci permettono d’amare questo si riflette in tutto ciò che facciamo".
Così scrive su Earthlyrainbows, il suo blog in lingua inglese, da cui prendiamo queste sue riflessioni e l’augurio di "un ordinario miracolo" che sappia illuminare questi nostri giorni di festa.

 


Natale è un tempo i cui i nostri cuori desiderano e fanno sogni di pace, di gioia e di amore. Si tratta di un momento in cui si celebra il grande miracolo dell’amore di Dio per l’umanità in cui Egli si è fatto uno di noi per condividere le nostre lotte, le nostre povertà, le nostre paure e il nostro cammino nella vita.

Ma è anche un tempo in cui celebriamo l’ordinario, ma in modo straordinario, miracolo della vita di ogni essere umano nella sua interezza, nella sua unicità e nella sua meravigliosa diversità.

Possa questo tempo di Natale essere un tempo speciale in cui il miracolo della vita di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender possa essere valutato, protetto e considerato con dignità da ogni persona e in ogni paese.

Maggiore tolleranza, rispetto e libertà sostituiscano il pregiudizio, l’oppressione e la persecuzione.

La luce che ha illuminato la fredda notte di Natale possa illuminare le nostre anime e riscaldare con i suoi raggi ogni cuore sciogliendo il gelo ed il ghiaccio dell’odio sostituendolo con un amore senza fine


Testo originale: Ordinary Miracle

IMG_0620 Continua il cammino itinerante di Scuola di Pace per riflettere su Chiesa cattolica e contemporaneità, alla luce del Concilio Vaticano II.

Martedì 15 dicembre 2009, alle ore 21, farà tappa alla Comunità di Base delle Piagge di Firenze, in Vicolo del Pozzo 1, dove si discuterà di "Cattolicesimo ed altre confessioni religiose: la svolta conciliare", ovvero su cosa il cattolicesimo intenda per dialogo interreligioso, anche di fronte alle recenti difficoltà che questo dialogo sta vivendo.

Introdurrà il tema don Alfredo Jacopozzi, docente alla facoltà Teologica dell’Italia Centrale, che lo rileggerà alla luce delle indicazioni scaturite dal Concilio Vaticano II.

‘Scuola di Pace’ è un’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, del Punto Pace di Firenze di Pax Christi realizzata in collaborazione con la Comunità delle Piagge, le parrocchie di Ricorboli, di Settignano e della Madonna della Tosse.

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Per approfondire

A Firenze sette appuntamenti di SCUOLA di PACE su Concilio Vaticano II, popolo Rom e immigrazione

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